I senior si fidano soprattutto dei medici di base, si confermano grandi assuntori di farmaci, ma in un caso su quattro si ritrovano a comprarli di tasca propria per risparmiare rispetto al ticket, aspettano oltre due mesi per una risonanza o una TAC, prestano ancora poca attenzione alla prevenzione.

Questi alcuni dei dati emersi da Real Life, la grande indagine sulla popolazione over 60 condotta da Senior Italia FederAnziani per analizzare la situazione della popolazione anziana in Italia dal punto di vista sanitario, dalle condizioni di salute agli stili di vita, fino al rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale. I risultati dell’indagine sono stati presentati oggi nell’ambito di CosmoSenior, la manifestazione in corso presso il Palacongressi di Rimini.

Parallelamente è stato annunciato l’avvio della campagna di awareness del paziente senior “Parlo con te”, che punta a far conoscere agli over 60 i risultati dell’indagine, con l’obiettivo di sensibilizzarli sull’importanza della prevenzione, degli stili di vita, e di renderli sempre più consapevoli rispetto ai temi che riguardano la salute. Il progetto, realizzato attraverso una serie di incontri sul territorio nazionale, porterà all’attenzione dei cittadini i dati emergenti dall’indagine “Real Life”, alfine di fornire un quadro realistico dello stato di salute riferito dai senior e del loro rapporto con i servizi sanitari. I dati saranno raccolti in un Libro Bianco dedicato a stili di vita, stato di salute e rapporto dei cittadini senior con il SSN. I convegni saranno realizzati con il coinvolgimento degli enti locali, dei vertici della sanità locale e con la collaborazione delle società medico-scientifiche per aree di competenza.

Dall’indagine emerge che quasi un over 60 su 2 soffre di dolore o disagio moderato (45,1%), uno su cinque (19,6%) ha problemi nello svolgimento delle attività quotidiane (faccende domestiche e tempo libero), mentre il 58,8% ha problemi relativi all’attività sessuale o l’ha interrotta del tutto. Le patologie più diffuse sono le cardiovascolari, che rappresentano il 28% del totale delle malattie croniche indicate. I senior si confermano i principali assuntori di farmaci: il 76% ne assume regolarmente, ma uno su 4 (25,7%) è costretto a comprarli di tasca propria per maggiore convenienza rispetto al ticket. Molto diffuso lo “zapping” farmacologico, con l’11,6% che sostituisce il farmaco su consiglio del farmacista senza neppure consultare il proprio medico.

Il 74,3% degli over 60 ha problemi di vista, e il 26,3% di udito. La salute dentale è un problema che interessa il 58,4% del campione.

Ancora molto il lavoro da fare sul fronte della prevenzione, visto che solo un over 60 su due esegue la vaccinazione antinfluenzale ogni anno (49,9%) e solo il 17,9% ha eseguito almeno una volta nella vita quella contro la polmonite.

Oltre ad essere i principali assuntori di farmaci, i senior assumono integratori (41,8% dei rispondenti), principalmente su consiglio del medico di medicina generale, per una spesa mensile che si colloca tra gli 11 e i 30 euro.

Il punto di riferimento centrale per la salute resta il medico di medicina generale, fra le figure sanitarie più consultate dai senior (68,4% su tutte le figure sanitarie indicate) per la prescrizione di farmaci, ausili e integratori, per la cura delle patologie, per consigli su prevenzione e stili di vita. Negli ultimi 12 mesi ha avuto bisogno di un numero di prestazioni sanitarie compreso tra 1 e 5 il 64,8% della popolazione intervistata.

Le strutture più contattate rimangono ospedale e ASL. Tra le tipologie di strutture sanitarie scelte dai senior al primo posto si collocano quelle pubbliche (56,8%), seguono le private convenzionate e le private.

Le prestazioni sanitarie con i tempi di attesa maggiore risultano TAC e Risonanza magnetica, con un’attesa superiore ai due mesi rispettivamente per il 48,6% e il 47,5% dei rispondenti.

Elevata la sfiducia verso i decisori, con il 44,1% dei rispondenti convinto che il sistema politico non sia per nulla consapevole della situazione reale che il cittadino affronta per potersi curare. Quando si tratta di valutare la professionalità del medico e del paramedico si dice abbastanza soddisfatto rispettivamente il 43,4% e il 39% dei rispondenti.

Per quanto concerne le specifiche patologie, il 16,1% dei rispondenti è diabetico, il 15,9% soffre di disfunzioni alla tiroide, il 14,3% ha avuto diagnosi di tumore, ma solo il 26,8% tra questi conosce diritti e agevolazioni esistenti per i malati oncologici; gli over 60 hanno problemi con il colesterolo (31,2%), la pressione (44,7%), i trigliceridi (15,7%), l’acido urico (10,4%). Soffre di aritmia cardiaca il 17% dei rispondenti e il 2,7% è stato colpito da ictus. Per quanto riguarda il monitoraggio della salute il 67% non ha mai eseguito una spirometria, il 78,3% un controllo della saturazione di ossigeno, l’80,7% una emogasanalisi arteriosa. Il 64,1% delle intervistate esegue la mammografia ogni anno.

Quasi uno su due ha dolori osteoarticolari (48,7%) e il 25,5% soffre di osteoporosi. Uno su quattro (23,3%) ha riportato una frattura in seguito a un urto banale o una lieve caduta. Molti sono ancora i tabù, come l’incontinenza urinaria, che interessa il 19,5% dei rispondenti, e i disagi legati alla sfera sessuale, che riguardano il 58,8% della popolazione intervistata, benché solo il 46,5% ne parli con il medico.

I dati emersi dalla campagna saranno raccolti in un Libro Bianco che sarà presentato alle istituzioni, mentre la campagna di awareness condotta sul territorio e indirizzata ai senior servirà a diffondere la conoscenza dei dati emersi.

“La sfida fondamentale – dichiara il Presidente di Senior Italia FederAnziani Roberto Messina – è promuovere un invecchiamento sano e attivo mettendo in campo delle politiche sociosanitarie evolute, che possano rispondere in modo efficace ai mutati bisogni della popolazione. Per fare ciò occorre una cultura del dato inerente i maggiori fruitori dei servizi sanitari, ovvero gli anziani”.